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Sono d'accordissimo con te, Fabio. Ma in Italia c'è, purtroppo e come al solito anche moltissima strada da fare. In Italia manca ancora una cultura del rispetto e della libertà, a mio parere fortemente frenata ed ostacolata da una chiesa cattolica intransigente, chiusa, anacronistica e direi anche spesso anticristiana.
Ci vuole uno stato laico e responsabile che ancora non abbiamo.
Ma io ci spero sempre.
Un saluto, Vale
Scritto da: valeaparigi | 10/30/2009 a 11:00
Abbiamo davvero tanto, troppo da imparare in tema di diritti civili.
Purtroppo, sento fare anche da adolescenti discorsi talmente razzisti e sessisti che probabilmente, non facevano neanche i nostri nonni.
Si crea così una sorta di humus "culturale" che nei casi più gravi permette lo scatenamento di squadracce che si danno a pestaggi ed infliggono umiliazioni, sevizie e torture.
Ma oltre che dalla politica, una risposta forte deve venire dalla scuola e dalla cultura.
L'alternativa è la barbarie.
Ciao.
Scritto da: riccardo | 10/30/2009 a 11:20
E' bello sentire che ogni tanto, da qualche parte nel mondo, si fanno dei passi avanti nella tolleranza e nella tutela del cosiddetto "diverso"
Scritto da: giudaballerino | 10/30/2009 a 11:53
Oh, concordo con chi mi precede sulla tanta strada da fare in tema di diritti civili.
E con te, Fabio sul fatto che ciascuno di noi deve sentirsi coinvolto contro qualsiasi discriminazione. Quindi la Scuola, vero, la famiglia, la società. Il rispetto verso il prossimo *tutto*, deve diventare un fatto di "cultura".
g
Scritto da: giovanna | 10/30/2009 a 12:25
Chissà che anche da noi non si riesca a raggiungere....dopo,un tale livello di civiltà.
Cristiana
Scritto da: cristiana | 10/30/2009 a 12:35
Carissimo, concordo in toto con te e con chi mi ha preceduta.
La cultura del rispetto e della tolleranza sono alla base di uno Stato civile e democratico.
Riccardo ha affermato una cosa giusta: la risposta deve venire oltre che dalla politica anche da tutte le componenti a diverso titolo impegnate nell'educazione dei giovani. La Scuola deve fare la sua parte insieme alla famiglia e alle altre agenzie educative.
Un abbraccio.
annarita
Scritto da: annarita | 10/31/2009 a 19:36